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Il ruolo di CATAS per l'industria del legno e dell'arredo

dal 10 al 13 Ottobre 2017, SICAM, Pordenone

 Sede CATAS

Nato nel 1969 – racconta Andrea Giavon, Direttore dell’Istituto – su iniziativa della Camera di Commercio di Udine a supporto al tessuto economico del "Distretto della sedia", Catas è oggi un centro di competenza a livello internazionale, forte di un fatturato che supera i 6 milioni di Euro, oltre 10mila metri quadrati di laboratori, 50 tecnici altamente specializzati, due sedi, un ricchissimo catalogo di test, oltre 43mila prove effettuate ogni anno per duemila clienti in tutto il mondo, di cui ben il 40% stranieri, dalla Cina agli Stati Uniti".

Quest'anno Catas è ritornato al SICAM di Pordenone come espositore con un proprio stand al padiglione 4 e ha organizzato una conferenza stampa internazionale per presentare la propria attività e le strategie future. Alla conferenza ha partecipato World Furniture con gli altri numerosi giornalisti internazionali presenti al SICAM.

"Un ritorno per noi strategico – ha commentato Franco Bulian, Vicedirettore Catas – in una stagione di profondo rinnovamento del nostro laboratorio, più attento che mai a un mercato che negli ultimi anni ha cambiato molti dei propri punti di riferimento e in uno scenario normativo articolato e complesso".
Nello stand di Catas per tutta la durata della fiera sono state presentate agli operatori arrivati a Pordenone le prove e i servizi offerti dal laboratorio friulano, oggi il più grande istituto italiano ed europeo nel settore del legno e dell'arredo.

CATAS conferenza stampa a SICAM

Negli stessi giorni il Catas ha organizzato un tour per visitare i laboratori di San Giovanni al Natisone e ha offerto ai partecipanti – fra cui CSIL - una serata conviviale in sede.
A fare gli onori di casa il Direttore Andrea Giavon, che ha delineato la storia di Catas e quella che da quasi 50 anni è la sua missione, ovvero essere al servizio di una industria del legno e del mobile sempre più moderna e innovativa, che si confronta quotidianamente con norme e regolamenti che stabiliscono oggettivamente concetti preziosi per il consumatore finali, quali "sicurezza" o "qualità".

Il direttore di Catas ha poi accennato al nuovo "laboratorio mobili", una struttura di oltre 2.500 metri quadri a cui si aggiungono altri 800 metri quadri di magazzino, per un investimento complessivo che supera i 3 milioni di Euro. Il cantiere si chiuderà entro il 2019.
Un altro punto su cui Giavon ha richiamato l'attenzione è stato il riconoscimento di Catas come ‘TPC-Third Party Certifier' da parte di Epa (Environmental Protection Agency), l'agenzia americana che ha fra i propri compiti anche i controlli e le certificazioni in materia di emissioni di formaldeide dai pannelli.

CATAS
S.Giovanni al Natisone, UD
catas.com

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